Pendagli in giada

Giada Cinese, una pietra dal valore leggendario

La Giada ha una tradizione di lungo corso nella cultura popolare cinese, dipendente dai diversi significati che questa pietra ha assunto nel periodi storici.

La giada simboleggia la nobiltà, l’immortalità, la costanza, l’elevazione della perfezione. Sembra che Ho Hsien Ku, uno degli otto immortali, ottenne l’immortalità attraverso polvere di pietra di giada.

E’ al centro della cultura cinese, ed è considerata la più spirituale tra le pietre preziose.

I Grandi artigiani di Giada cinese raffiguravano le immagini di divinità, e immortalavano dei segni distintivi per il culto divino.

Nelle assemblee di culto che sugli altari ancestrali, gli amuleti e gli oggetti preziosi di giada avevavo un ruolo centrale nella cerimonia di culto, veri e propri oggetti rituali.

Durante la dinastia Zhou Oriente, dal 770 al 221 avanti Cristo, fu introdotto il concetto di umanesimo nel sistema di credenze morali per applicazione alla vita quotidiana. Gli intellettuali del tempo paragonavano le virtù degli uomini alla giada. Di lì, successivamente naque il proverbio cinese “Il cavaliere della morale, è come la giada”.

Nelle antiche leggende cinesi, il drago e la fenice venivano considerati animali recanti la vita alle famiglie dei clan. Spesso dunque la giada venne usata per scolpire statue di fenici e draghi, usati come ornamenti.

Gli intellettuali della dinastia Song nel periodo che va dal pre anno 1000(960) fino al 1279 promuovevamo e valorizzavano l’uso della giada. Le loro case, e le case dei letterati del tempo erano piene di intagli di giada raffiguranti motivi di fiori, uccelli, uomini e paesaggi.

9000 Anni fa la giada era considerata Sacra in Cina, l’essenza vivente come unione tra cielo e terra. A differenza delle ere in cui è divisa la preistoria occidentale, nella preistoria cinese le epoche sono state suddivise in ETA’ DELLE ARMI IN PIETRA, IN GIADA, ED IN BRONZO. Nel periodo Shang(XVI-I Sec. a.C) e nel periodo Zhou(771-257 a.C.) le sciabole e le spade in giada erano un simbolo della potenza dell’uomo.

Bian He e la sua inestimabile Giada

Nel 650 a.C Bian He osservò una fenice che si stava posando su di una montagna, e si convinse che dietro le montagne c’era un tesoro, dato il proverbio “La fenice si posa essenzialmente su pietre di giada”. Dietro le montagne Brian He trovò un grosso pezzo di giada che portò fiero al suo re. Il Re Li, dichiarandosi esperto di giada preziosa, dichiarò che quel pezzo di giada non aveva alcun valore, e fece tagliare un piede a Brian per punirlo della delusione inflittagli.

La cosa si ripeté con il successivo re Wu, Bian He offrì il suo tesoro, ed il re gli amputò l’altro piede. Con l’avvento del re successivo, il re Wen, Bian He portò di nuovo il suo tesoro al re, e rimase piangendo per 7 giorni e 7 notti. Bian Piangeva perché era afflitto perché il suo tesoro non veniva considerato per quello lui pensava valesse. Allora il Re Wen fece tagliare la giada, e al suo interno scoprì l’anima di una giada purissima. Per screditarsi delle punizioni precedenti, fece regalare 16 città allo stato di Chu, e diedero alla giada purissima il nome del suo fedele portatore.

Questo episodio sottolinea il valore che attribuiscono i cinesi per la giada e la lealtà.

Provenienza e importazione della Giada

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L’importazione maggiore della giada è avvenuta dalla Birmania del Nord durante il diciannovesimo secolo in cina. Venne subito esaltata dalle genti di quel periodo ed ancora oggi la popolazione cinese di ogni casta, classe sociale e collocazione ammira ed esalta il valore di questa pietra antica.

Oggi gli oggetti di giada vengono spesso regalati alle coppie che si preparano al matrimonio, e la giada è considerata oltre che una pietra dal valore inestimabile, anche un amuleto protettivo contro le sfortune e le disgrazie della vita.

La giada che viene lavorata ha diverse sfumature di colore diverso. In Estremo Oriente sono molto amati il bianco, e il giallo con striature di rosa. La Giada Rossa è una delle varietà maggiormente apprezzate, e anche il color lavanda è molto utilizzato.

La maggiore fonte di importazione della giada rimane sempre il Myanmar, noto come esportatore di materiale grezzo, mentre i centri di lavorazione sono maggiormente in cina, dove poi esportano i lavorati in tutto il mondo.

 

 

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