Antichi vasi etruschi: storia e consigli per riconoscerli

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Gli antichi vasi etruschi sono manufatti legati a una delle civiltà più misteriose della storia. Come riconoscerli? Nelle prossime righe, trovi qualche informazione in merito. Abbiamo cercato di condensare quelle più importanti, dal momento che la storia dell’arte vasaia etrusca è lunga e complessa.

Ceramica etrusca: un po’ di storia

I primi esempi di arte ceramica etrusca erano caratterizzati dall’utilizzo di argilla molto grossolana. La maggior parte dei manufatti erano vasi realizzati a mano. Gli storici hanno ipotizzato un’influenza da parte di artigiani greci immigrati nelle zone controllate dagli Etruschi. Grazie a queste contaminazione, secondo gli esperti di etruscologia, è stato possibile arrivare a un miglior trattamento dei materiali.
Essenziale in questa fase della storia etrusca è il ruolo della ceramica con decorazioni geometriche. A fondo chiaro, è famosa per motivi decorativi completamente nuovi rispetto a quelli che, prima dei contatti commerciali, caratterizzavano l’artigianato etrusco. A distinguere questi vasi etruschi da quelli importati dalla Grecia ci pensa però il tipo di argilla, così come la forma biconica e la superficie liscia e decorata.

antichi vasi etruschi

Per entrare maggiormente nello specifico delle caratteristiche di queste ceramiche, ricordiamo la presenza di motivi a forma di cerchio pendente e spina di pesce.

Altrettanto importante nell’ambito dei contatti tra Etruschi e Greci è la produzione, da parte del primo popolo, di vasi che imitano le ceramiche corinzie. Una peculiarità di questi manufatti è la presenza di soggetti animali, sia reali sia fantastici. Tra i centri più importanti per la produzione di vasi di questa tipologia possiamo ricordare Cerveteri, Veio, Tarquinia e Vulci. Grazie agli scavi presso questi centri urbani, siamo venuti a conoscenza dell’opera di artisti anonimi ma molto valenti, come per esempio il Pittore delle Rondini e il Pittore della Sfinge Barbuta.

Secondo gli storici, quest’ultimo rappresenta l’iniziatore della tecnica a figure nere per la decorazione dei vasi. Al suo genio, si deve anche l’avvio delle decorazioni in policromia.

Fondamentale per i progressi tecnici del periodo di cui stiamo parlando è l’utilizzo del tornio, associato a un maggior controllo della cottura. I vasi più antichi erano utilizzati come urne cinerarie. Erano generalmente formati da due pezzi, uno più grande e uno più piccolo che fungeva da coperchio.

I manufatti che sono stati ritrovati nel corso delle diverse campagne di scavo presentano, in molti casi, motivi ornamentali attorno ai bordi. Nonostante l’influenza greca, durante l’epopea della civiltà etrusca si è sviluppato comunque un filone autonomo.
Una delle espressioni più felici al proposito è il bucchero (vaso in spagnolo). I buccheri etruschi erano neri e contraddistinti dalla presenza, sulla superficie, di incisioni con disegni geometrici. In alcuni casi, si possono trovare sigilli con forme di animali. Molto importante per la produzione dei buccheri etruschi è la città di Chiusi dove, ai tempi degli Etruschi, venivano realizzati vasi di colore nero grazie all’aggiunta di  Parlare degli antichi vasi etruschi vuol dire ricordare anche l’importanza dei vasi Corallini, tipici della zona di Arezzo.

Caratterizzati da un inconfondibile colore rosso dovuto alla cottura, venivano realizzati utilizzando argilla depurata estratta dai giacimenti locali.

 

Altre tipologie di vasi etruschi

Per proseguire con la storia degli antichi vasi etruschi bisogna, per forza di cose, citare i vasi a figure nere. La loro produzione, secondo i principali riferimenti storici, è terminata attorno al V secolo a.C. quando gli artigiani cominciarono ad adottare le figure rosse su fondo nero. Raramente erano presenti dei dettagli bianchi. Per capire meglio le peculiarità di questi vasi, è possibile citare il Gruppo Sokra, che deve il suo nome a un’iscrizione che, molto probabilmente, è la firma del vasaio. I vasi che compongono questo gruppo sono caratterizzati da anse a bastoncello di forma quadrangolare.

Degni di citazione sono anche i vasi etruschi con decorazioni orientaleggianti. Nella maggior parte dei casi, questi manufatti si contraddistinguono per la presenza di decorazioni con figure umani e animali. Le decorazioni in questione, sono organizzate su più registri e si possono notare, in diversi casi, delle rosette corinzie che riempiono gli spazi vuoti.

Un vaso antico estrusco di questo tipo è il celebre cratere di Aristhonos, risalente al 650 a.C. circa. Il pezzo in questione, è stato ritrovato durante gli scavi nella necropoli di Monte Abatone. Sulla sua superficie, è possibile trovare una decorazione con ritocchi bianchi di un soggetto ispirato all’Odissea.

 

Non è possibile effettuare la commercializzazione e la stima di Vasi Romani Antichi, perché non si tratta di antiquariato ma bensì di reperti archeologici non commercializzabili per legge. Riferimento di legge Dlgs 490/1999

E’ Possibile invece considerare la stima di Vasi Antichi di altra provenienza o natura.

 

 

 

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